Recensione: La Corona di Fuoco (Heir of Fire) by Sarah J. Maas

Ciao ragazzi!
Come state? Cosa state leggendo? 
Io ho appena finito di rileggere Heir of Fire, terzo libro della serie Throne of Glass di Sarah J. Maas, pubblicato in Italia da Mondadori come La Corona di Fuoco. Questa è stata ben la mia terza rilettura: la prima volta l'ho letto anni fa in inglese, una seconda volta in ottobre quando è uscita la traduzione in italiano e una terza questa settimana. La prima volta non mi aveva ispirato molto, la seconda, aiutata sicuramente dalla traduzione, gli eventi mi hanno presa molto di più, e la terza volta me ne sono innamorata. Questa è la dimostrazione che spesso amare o meno un romanzo dipende anche dal momento in cui lo leggiamo e dal nostro stato d'animo. Non vedo l'ora di parlarvene, quindi iniziamo!
Di seguito vi ho lasciato anche i link dove ho effettuato l'acquisto!
Enjoy!





Titolo: La Corona di Fuoco
Titolo originale: Heir of Fire (Throne of Glass #4)
Autore: Sarah J. Maas
Editore USA: Bloomsbury
Editore ITA: Mondadori
Pagine: 576 (USA); 448 (ITA)
Data di pubblicazione USA: 3 Dicembre 2015
Data di pubblicazione ITA: 25 Ottobre 2016




Sinossi:
"Era passata una settimana da quel giorno orribile in cui le era crollato il mondo addosso. Tutto a un tratto il mondo era sparito, inghiottito dall'abisso che regnava dentro di lei." Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all'assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole passare al contrattacco, e mettere in atto così la sua vendetta nei confronti del responsabile dell'atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo stesso futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l'ha mandata laggiù con l'idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita. In quella terra lontana, infatti, Celaena dovrà confrontarsi con un'oscura verità relativa alla propria origine, ma soprattutto affrontare creature brutali e mostruose che intendono conquistare il mondo intero. Per sconfiggerle, però, dovrà prima di tutto accettare la sua vera natura e far pace con i propri demoni interiori, accogliendo finalmente il suo destino.






So she burned and burned and burned.


Chi mi conosce sa che la serie de Il Trono di Ghiaccio è una delle mie preferite: è quella che mi ha avvicinata al mondo fantasy e che me ne ha fatto innamorare. Prima di leggerla, infatti, non avrei mai pensato potesse piacermi un libro su fate, poteri magici etc. Invece, Sarah J. Maas è riuscita a ribaltare completamente il mio mondo letterario e gliene sono grata. Ho letto i primi due romanzi in italiano: Il Trono di Ghiaccio e La Corona di Mezzanotte. Mentre il terzo volume, appena uscito, l'avevo letto in inglese e dire che ero rimasta delusa è dir poco. Probabilmente non ero ancora matura abbastanza per questa lettura e per tutti i plot twists presenti. Ora posso affermare che è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, in particolare gli ultimi capitoli. 


1 I personaggi sono assolutamente fantastici, caratterizzati nella propria individualità e soprattutto abbastanza reali. 


Celaena Sardothien è l'assassina del regno di Adarlan, regno che prima l'ha messa in catene per un anno e mezzo nelle miniere di Endovier, da cui forse non sarebbe mai uscita viva senza l'"aiuto" di Dorian, il principe ereditario. Infatti, come tutti sappiamo, Celaena per guadagnarsi la sua libertà ha dovuto combattere in un torneo contro tanti altri assassini, che dopo tradimenti e nuove alleanze è riuscita a vincere. In La Corona di Mezzanotte, invece, l'abbiamo vista divisa e confusa nei suoi ruoli come assassina e tirapiedi del perfido re di Adarlan e come ragazza che ha sempre lottato contro questo regno e che sa cos'è la vera disperazione e la vera povertà. In La Corona di Mezzanotte ha perso la sua più grande alleata e amica Nehemia e in La Corona di Fuoco la vediamo combattere contro un continuo sentimento di dolore, di tradimento e di colpevolezza. Chaol le ha permesso di fuggire fino a Wendlyn, il paese dove c'è ancora magia e dove risiede un ramo della sua vera famiglia: gli Aschryver, i sovrani di Wendlyn. Celaena infatti in realtà è Aelin Ashryver Galathynius, unica ed ultima erede del regno di Terrasen, demolito e rovinato anni prima dallo stesso re di Adarlan che ora deve servire. In realtà il suo compito a Wendlyn è uccidere il cugino e sovrano Galan Ashryver, ma lo farà? Il suo scopo è principalmente quello di parlare con Maeve, una delle tre grandi regine Fae, e interrogarla sulle chiave di Wyrd, strumenti che il re di Adarlan ha usato per ottenere un potere oscuro e per bandire la magia dal territorio di Erilea. Celaena ha tante strade davanti a sé da poter o dover percorrere, e ognuna la porterà ad essere una persona completamente diversa da quella che è ora. Sta a lei però scegliere se diventare una persona migliore oppure continuare il declino che ha intrapreso qualche anno prima come mera assassina. 




Dorian Havillard è il principe ereditario di Adarlan e sul finale de La Corona di Mezzanotte l'abbiamo visto scoprire il suo dono, quello del ghiaccio. In La Corona di Fuoco lo ritroveremo a capire come poter sfruttarlo e nasconderlo agli occhi del padre, aiutato da una guaritrice molto silenziosa ma anche molto intelligente.













Chaol Westfall, il capitano delle guardie, che è stato molto legato all'assassina di Adarlan durante la sua presenza al castello di ghiaccio, dopo aver capito la sua vera identità di traditrice e di mezza Fae, non sa più a cosa e a chi credere. Nemmeno a sé stesso e ai propri sentimenti. Riuscirà Chaol a superare i suoi limiti di onore in favore del suo amore per la vecchia Celaena?












Rowan Whitethorn è un nuovo personaggio introdotto in La Corona di Fuoco. E' un principe Fae silenzioso e pericolo che accoglierà Celaena a Wendlyn e la porterà alla fortezza di Doranelle per parlare con Maeve e per iniziare i suoi allenamenti come Fae in modo da potenziare il suo dono. Di lui scopriamo tutto pian piano e devo dire che nell'ultima rilettura l'ho apprezzato tantissimo.




Manon Blackbeak è un altro personaggio introdotto in La Corona di Fuoco. Lei appartiene al Clan delle streghe Becconero, nate come le altre dall'unione di Fae e Demoni. La sua stirpe è diventata alleata del re di Adarlan per l'egemonia su Erilea e il suo compito sarà quello di guidare tutte le sorelle alla conquista del regno e della loro amata patria, The Western Wastes, maledetta secoli prima dalle Crochans, altre streghe e loro eterne rivali.










Right now, I am a woman who has a power that might save lives. Let me do this. Help the others.


2. Il world building dei romanzi della Maas conferisce realtà e magia a una narrazione già entusiasmante.

Si passa dai quartieri malfamati di Rifthold alle bellezze e stranezze del bosco di Wendlyn, dai corridoi oscuri e pericolosi del castello reale, alla chiassosità e alla vivacità della roccaforte di Doranelle. D'altronde, l'abilità della Maas di descrivere con accuratezza luoghi diversi tra loro e ugualmente realistici l'abbiamo già conosciuta in La Lama dell'Assassina (The Assassin's Blade) dove dal deserto rosso degli assassini silenti, si passava alle Isole deserte e alla Baia del Teschio degli impavidi pirati. 


Wherever you go, Aelin, no matter how far, this will lead you home.


3.  Il romance non manca: se siete dei lettori che in ogni libro sono alla ricerca di OTP (one true pairing), di coppie da amare, allora qui ne troverete a bizzeffe!

La Maas non sottovaluta l'elmetto romantico, anzi, è essenziale come tutti gli altri. Chi ha imparato a conoscerla sa però che non ci si deve affezionare troppo a una coppia o a un personaggio. Secondo me pensa: "Oh ma questo personaggio è molto amato dal pubblico! Se tipo lo torturassi o meglio lo uccidessi?" ndr. Nehemia. Già. Tenetevi pronti. 



You gave me the truth today, so I'll share mine: even if it meant us being friends again, I don't think I would want to go back to how it was before - who I was before. And this... I think this is a good change, too. Don't fear it.



4.  Ironia ed epicità non mancano mai.

Devo però ammettere che la lingua italiana forse non rende come l'inglese. Ci sono degli slang e delle espressioni che risaltano molto di più in lingua originale. 



"Tell me which one of your little cadre is the handsomest, and if he would fancy me." Rowan choked, "The thought of you with any of my companions makes my blood run cold."


5.  La copertina, che sia quella italiana (complimenti Mondadori!!) che sia quella inglese è davvero spettacolare. 

Quante volte siamo rimasti delusi dalle cover italiane, maledicendo grafici, case editrici etc per aver cambiato la copertina o il titolo originale?! In questo caso fortunatamente non accade: la copertina è bellissima in entrambe le edizioni. L'unica pecca dell'edizione italiana è la poca cura nei capitoli interni: la copia inglese presenta un'elaborazione e una ricercatezza anche nei caratteri e nelle minime illustrazioni a inizio capitolo. Nell'edizione italiana invece ci sono dei capitoli che iniziano nella stessa pagina del termine di quello precedente!! Obbrobrio.



Dopo aver finito Heir of Fire ero talmente entusiasta da voler realizzare un trailer fanmade della serie.. Se volete farvi un'idea di come ho immaginato i diversi personaggi e gli eventi, dategli un'occhiata!




Cosa dire di più? Questa serie la consiglierei a chiunque e se avete letto fin qui allora dovete subito leggere questo romanzo e prepararvi per il #4, che ho attualmente in currently reading 😍😍






Voto:
Inizio un po' lento, 
ma finale da brividi.

-Mari

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