Recensione: "La Gabbia del Re" by Victoria Aveyard

Buongiorno readers!
Come state? Io sono arrabbiata. A dire il vero arrabbiata è dir poco. Ho appena finito di leggere La Gabbia del Re di Victoria Aveyard e sono davvero delusa. Red Queen è stato uno dei miei romanzi preferiti e avevo altissime aspettative su tutta la serie. Dai tempi de Il trono di ghiaccio, infatti, non trovavo una storia che mi emozionasse tanto. E' davvero un peccato. Fortunatamente, questo non è l'ultimo libro, quindi Victoria hai ancora ampio margine di recupero! Ma procediamo con ordine.. Ecco a voi la mia recensione!



Titolo: La Gabbia del Re
Titolo originale: King's Cage (Red Queen Series #3)
Autore: Victoria Aveyard
Editore: Mondadori
Pagine: 473
Data di pubblicazione: 2 Maggio 2017





Sinossi:
Privata del suo potere e perseguitata dai tremendi errori commessi, Mare Barrow si ritrova prigioniera e in balia di Maven Calore, di cui un tempo era innamorata e che altro non ha fatto se non mentirle e tradirla. Diventato re, il ragazzo continua a tessere la tela ordita dalla madre morta per mantenere il controllo sul suo regno e sulla sua prigioniera. Mentre, a Palazzo, Mare cerca di resistere all'effetto della pietra silente, il suo improvvisato esercito di novisangue e rossi continua imperterrito a organizzarsi, a esercitarsi e a espandersi. Impaziente di uscire dall'ombra, infatti, si sta preparando a combattere. Dal canto suo, Cal, il principe esiliato che reclama il cuore di Mare, è pronto a tutto pur di riaverla con sé.





A king without supporters is no king at all. 


Quando penso a King's Cage vedo solo tanto potenziale sprecato. Red Queen è stato uno dei miei libri preferiti: dopo quel finale e tutti quei plot twists, mi aspettavo grandi cose da Victoria Aveyard. Tuttavia, devo ammettere, con mio grande disappunto e sconforto, ha mandato all'aria una storia che poteva diventare qualcosa di magnifico. Già Spada di Vetro, il secondo romanzo della serie, mi ha lasciata molto perplessa. Mi dicevo che era il classico caso del secondo libro: nessun avvenimento importante, ma solo progetti e anticipazioni per il terzo. In pratica, potete leggervi un riassunto di quello che accade in Glass Sword e passare direttamente a King's Cage senza perdere niente per strada. Non sto quindi a dirvi quante aspettative avessi per Gabbia del Re. I primi 3/4 del libro sono state di una noia mortale: Mare che continuava a lamentarsi della sua condizione e che si interrogava sulla sua insensata sindrome di Stoccolma nei confronti di Maven. Ho avuto la sensazione che la Aveyard all'inizio di Red Queen sia partita con una determinata idea (Cal come eroe della serie) e poi abbia completamente cambiato idea nel corso di Glass Sword, palesandola apertamente in King's Cage. Ci sta un cambio di rotta, ma deve essere spiegato ai lettori e deve essere sensato! Altrimenti, io e tanti altri pensiamo che Mare sia afflitta da disturbi bipolari e che non riesca mai a decidere da che parte stare. Vi ho mai detto quanto detesti le protagoniste che non sono in grado di prendere una decisione? I triangoli amorosi riesco a sopportarli solo se sono ben architettati: va bene avere dei dubbi nel corso del primo libro, ma già dal secondo la protagonista deve fare una scelta, altrimenti sembra la solita ragazzina viziata, che non si conosce e che pensa solo a se stessa e non ai sentimenti altrui. Ormai avrete capito che Mare come protagonista non mi piace per niente: troppo egoista, viziata, non riesce a vedere le altri posizioni e a mettersi nei panni degli altri. Sceglie solo quello che va bene a lei.. e ci sta! Tuttavia, non può incolpare altri che per una volta cercano e chiedono di fare lo stesso.


As you enter, you pray to leave. As you leave, you pray to never return.


Ci sono stati ben 3 diversi POV in Gabbia del Re, due dei quali non ho capito perché sono stati scelti e sinceramente non mi interessa. Cal ormai mi sembra una pedina sacrificabile nelle mani forse un po' inesperte dell'autrice: è come se l'avesse osannato nel primo libro e poi bannato come spazzatura nei restanti due. Spero vivamente in una sua rivincita nel quarto (e ultimo finalmente!!) volume. 
Victoria Aveyard è una grande scrittrice che con Red Queen mi ha tenuta ancorata alle pagine di ciascun capitolo fino alla fine. Probabilmente posso aver cambiato il mio punto di vista e i miei gusti rispetto a qualche anno fa, ma non penso così radicalmente.


In what life can I trust anything out of your mouth ever again?


Nell'ultima parte di Gabbia del Re la scena si era movimentata un po', le pagine scorrevano molto più velocemente. Tuttavia, QUEL FINALE. Non vi dico altro. E' stato un po' come quando cerchi di avere una gioia nella vita: pensi di riuscire finalmente ad afferrarne una, ma poi vedi che scappa via con tanto di dito medio. 


Voto: 

Sconfortante e deludente



-Mari

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